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È il mio gatto intelligente ?

Cos’è l’intelligenza ? O meglio, quali sono le diverse caratteristiche di una forma di intelligenza ?

L’intelligenza è un concetto molto complesso ancora mal definito : non esiste ancora un consenso scientifico per una definizione precisa. Infatti, la genetica, le sostanze ingerite dalla madre durante la gravidanza, la nutrizione, o anche l’ambiente hanno un’influenza sullo sviluppo dell’intelligenza, lasciando migliaia di possibilità per un gattino di diventare un genio felino… o no.

Per noi, l’intelligenza è la capacità di comprendere, imparare e adattarsi a nuove situazioni, e di modificare il suo ambiente per adattarlo alle sue esigenze.

Is my cat smart - Zorro on the heater

Ci è voluto molto tempo perché la nozione di intelligenza animale fosse ammessa e misurata in condizioni corrette : gli animali sono stati dapprima sottoposti a test analoghi a quelli che vengono fatti passare ai bambini. Questo modo di fare è ovviamente distorto, poiché ignora completamente le esigenze specifiche di specie diverse e l’ambiente in cui esse si evolvono. Si misura l’intelligenza di un elefante dalla sua capacità di arrampicarsi sugli alberi, o l’intelligenza di un essere umano alla sua capacità di cacciare i topi in un campo ?

Is my cat smart - Pixie on her trunk

Come faccio a sapere se il mio gatto è intelligente o no ?

È questo il punto ! Vi abbiamo preparato una piccola carrellata di diverse caratteristiche dell’intelligenza felina :

  • Il vostro gatto è creativo ? Ha trovato come aprire il ripostiglio che ritenevate inviolabile ?
  • Il vostro gatto ha la capacità di concentrarsi ? Può stare ore ad aspettare la lucertola che si è infilata sotto l’armadio, o a cacciare all’agguato tra i cespugli ?
  • Il vostro gatto ha buona memoria ? Se è un gatto esterno, sa ritrovare la strada per casa ?
  • Il vostro gatto ha la capacità di formare dei concetti ? Per esempio, ali + nero + bzzz = mosca = gnam, ali + strisce nero e giallo + bzzz = vespa = ohi, PERICOLOSO
  • Il vostro gatto è in grado di imparare nuovi comportamenti ?
    – per esperienza diretta : non reagire sentendo l’aspirapolvere, andare in cucina quando la porta del frigo si apre a fine giornata, miagolare forte e a lungo perché un umano mi dia un dolcetto, gioca con me o mi apre la porta, scoprendo le leccornie nascoste in un vassoio da gioco, …
    – per trasmissione : uccidere una preda osservando come fa un gatto più esperto, aprire una porta premendo la maniglia, …
  • Il vostro gatto sa usare il suo corpo con precisione ? È abile ? Sa usare i suoi artigli o i suoi denti per aprire un sacchetto di leccornie ?
  • Il vostro gatto mostra intelligenza emotiva ? Riconosce le vostre emozioni e agisce in modo diverso a seconda di esse ?

Se avete risposto SI a molte di queste domande, senza dubbio, il vostro gatto è intelligente ! Un allenamento specifico può anche aiutarlo a sviluppare capacità incredibili.

I gatti e i loro addomesticati sono tuttavia uguali di fronte all’invecchiamento nel senso che questo fenomeno può diminuire le loro facoltà cognitive.

Is my cat smart - Pixie wondering

Per saperne di più…

Per saperne di più sull’intelligenza animale, vi raccomandiamo « Siamo così intelligenti da capire l’intelligenza degli animali ? » , Frans De Waal, 2016.
Per saperne di più sulla capacità di apprendimento del gatto, vi consigliamo «The Trainable Cat: How to Make Life Happier for You and Your Cat», John Bradshaw, 2016.
Sono due opere che abbiamo trovato molto complete, interessanti e facili da leggere.

Quali manifestazioni di intelligenza avete osservato nel vostro gatto ? Ditecelo nei vostri commenti !

La comunicazione felina per principiante

Col passare del tempo, vostri addomesticati sono diventati più o meno esperti in comunicazione con voi : avete imparato reciprocamente a decodificare il vostro linguaggio verbale e no-verbale, ed ad interpretare simultaneamente parecchi segnali dato.
feline communication
Ci rivolgiamo agli uomini non addomesticati, così come ai futuri addomesticati. Immaginate che incrociate un gatto nella via, o da qualcuno. Questo gatto vi guarda, o non. Emette dei suoni, o non. Si tiene di un certo modo.

Come comprendere un gatto (livello principiante) ?

Ascoltate : se il gatto mugugna o ringhi, non è meglio avvicinarlo !

Guardate : guardate gli occhi, la posizione degli orecchi, e la coda del gatto : un perito in comunicazione felina avrà delle notizie molto sottili combinando queste tre notizie, ma un principiante potrà già comprendere in grosso il messaggio di base.

angry cat

By Hannibal Poenaru from near Paris, France (flickr.com) [CC BY-SA 2.0 (https://creativecommons.org/licenses/by-sa/2.0)], via Wikimedia Commons

Occhi

  • palpebre socchiuse : comodità
  • palpebre sbarrate e pupille dilatate : aggressività o timore
  • sguardo fisso : attenzione !

Orecchi

  • raddrizzate verso l’avanti : interesse
  • ripiegate verso la parte posteriore : minaccia o timore (orecchi bassi)
  • ripiegate da parte, come un aeroplano : collera

Coda

  • non irta, verticale, rettilineo (estremità ricurva o no) : accoglienza amichevole, contentezza
  • non irta, orizzontale : interesse, curiosità, neutro
  • rizzata, verticale, rettilineo : aggressività
  • rizzata, basso, rettilineo : paura
  • ripiegata contro le zampe o sotto il ventre : inquietudine, paura
  • movimento dell’estremità : piccolo fastidio
  • movimento veloce : eccitazione
  • movimento irregolare : grande fastidio

La comunicazione felina è certamente, molto più elaborata : la nostra posizione, le nostre mimiche, i nostri spostamenti, tutti questi altri elementi danno anche delle notizie agli uomini che possono comprenderli. Lo ripetiamo, questo che vi abbiamo presentato rappresenta qui il B-A-BA della comunicazione felina per umano principiante. Abbiamo lasciato volontariamente da parte parecchi segnali visuali ed acustici che la maggioranza degli addomesticati sa riconoscere.
feline communication
Tra noi, tra gatti, comunichiamo tanto enormemente per messaggi chimici : depositi di urina o di sterchi, secrezioni delle nostre ghiandole depositate nell’ambiente naturale, o ancora secrezioni ed odori che diffondono direttamente di noi. Questa forma di linguaggio resta tuttavia inaccessibile agli uomini : non hanno l’odorato abbastanza evoluto, ed il loro organo vomero-nasale è vestigiale da molto molto tempo. In altri termini, sono sottoequipaggiati !

Che cos’è un gatto ?

Claire ha seguito sabato una formazione data da Colette Pillonel, veterinario comportementaliste, ed organizzata per Philippe Bocion, anche veterinario comportementaliste. Chi è il gatto ? Da dove viene ? Come vive ? Quali sono i suoi bisogni ? Perché ?

Era appassionante ! Ha alcuni punti di questa presentazione in breve :

Albero genealogico

I carnivori attuali (lupo, cane, volpe, gatto, tigre, lince, orso, lontra, donnola, tasso, topolino-lavatore, genette, civette, iena, …) hanno tutti un lontano antenato comune : il Miacidae, piccolo carnivoro primitivo che viveva ci sono 60 milioni di anni. Incredibile, vero ?
I primi gatti selvaggi, antenati del gatto domestico, appaiono ci sono 2 milioni di anni.
Il gatto “domestico” appare 10’000 anni fa ; il suo antenato è il gatto selvaggio dell’Africa. Sembrerebbe che il gatto si sia addomesticato solo, e che l’umano e gli abbiano trovato un beneficio reciproco a questa coabitazione.

Domesticazione

Questo processo implica una detenzione controllata, l’allevamento, la soppressione o la padronanza di certi comportamenti considerati come indesiderabili (fuga o aggressività), il controllo dei comportamenti sessuali, l’addestramento, la possibilità di manipolare l’animale, di comunicare con lui, e la padronanza della sua forza.
Non rispondiamo a tutti questi criteri, e tutti i gatti domestici non sono allo stesso stadio di questo processo : il 15% di essi sono anche resistenti ad ogni manipolazione : il gatto selvaggio non è lontano !
I gatti di razza (eccetto gli incroci sperimentali recenti coi felini selvaggi, vietati in Svizzera) sono spesso più meglio addomesticati che i loro cugini randagi, poiché gli allevatori li selezionano “migliore” individui per riprodursisi.
the wildcat is not far

Anatomia

Siamo buoni più ad alto rendimento degli uomini : vediamo di giorno come notte, percepiamo gli ultrasuoni, il nostro odorato è 14x più evoluto, il nostro senso dell’equilibrio è ottimo ad alto rendimento (salvo quando dormiamo), i nostri peli tattili sono sensibili all’inferiore soffio di aria, e noi comunichiamo per messaggi chimici (feromone).

Bisogni

Cacciare, giocare, arrampicarsi, mangiare, bere, eliminare, fare il suo bagno, dormire : ciò sembra semplice, non ü vero ? La Protezione Svizzera degli Animali vi dà dei dettagli qui.
Un gatto può essere perfettamente felice in appartamento, per quanto il suo ambiente naturale risponda a TUTTI i suoi bisogni. Bisogna adattare l’ambiente naturale al gatto dunque, e non l’inverso…
it is thus necessary to adapt the environment to the cat, and not the opposite

Società

Il gatto è un solitario che può essere socievole. Non c’è veramente gerarchia dai gatti, ma piuttosto un certo senso dell’opportunità : quello che arriva in primo, che è posto più alto, che si trova al migliore luogo, o ancora che saprà essere più curioso in una circostanza data avrà il vantaggio.

Territorio ed orario

Il gatto è territoriale, e segue un’organizzazione del tempo ritualizzata. Ogni parte del suo territorio ha una funzione molto particolare ; ciò dipende anche dal momento della giornata. Ogni modifica della sua organizzazione spaziale o temporale è in generale molto stressante per il gatto.

Buono da sapersi

I comportamenti indesiderabili appaiono quando i bisogni del gatto non sono rispettati. Se tutti i futuri proprietari di gatto si informavano in dettaglio sui nostri bisogni, e sui differenti modi di rispondere, non ci sarebbero quasi più di gatti abbandonati…
home sweet home